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INTRODUZIONE
Yoga sta ad indicare l'insieme delle tecniche che permettono
il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con
Dio.
La prima grande opera indiana che descrive e sistema le
tecniche dello Yoga è lo Yoga Sutra che racchiude 185
aforismi.
STADI DELLA YOGA:
Patanjali indica al praticante 8 stadi dello Yoga, ovvero
gli otto passi che portano all'unione con il Paramatma.
YAMA:
Le leggi etiche e morali esposte con il nome di Yama sono
precetti universali, non relativi a tempo, luogo, stato e
circostanze. Insieme essi costituiscono la grande legge
della vita. Infatti si trovano anche nell'etica cattolica,
nei libri dei Proverbi, della Sapienza.
Con Yama si intendono i comandamenti morali universali. Sono
i cinque blocchi su cui si fonda l'etica dello Yoga:
Ahimsa: non-violenza, astensione dall'infliggere a
qualsiasi essere vivente qualunque tipo di male, sia esso
fisico, psicologico;
Aparigraha: distacco, non-attaccamento, astensione
dalla bramosia del possedere;
Asteya: onestà, astensione dalla cupidigia,
liberazione dall'avidità;
Brahmacharya: castità;
Sathya: verità, aderenza al vero, sincerità.
NIYAMA:
Con Niyama si intendono le regole dell'autopurificazione.
Saucha: pulizia, salute fisica, purezza;
Santosa: appagamento, felicità della mente, l'accontentarsi;
Tapas: ardore, fervore nel lavoro, desiderio ardente di
evoluzione spirituale;
Svadhyaya: studio di sé stessi, ricerca interiore;
Ishvara Pranidhana: abbandonarsi alla Divinità, la resa al
Signore di tutte le nostre azioni.
ASANA:
Le asana sono posizioni usate in alcune forme di yoga, in
particolare nello Hatha Yoga. La funzione delle asana è
strettamente collegata alla fisiologia indiana, fondata sul
sistema sottile. Secondo tale sistema, attraverso
l'assunzione di diverse posizioni del corpo, il praticante
diviene in grado di purificare i canali energetici,
incanalare l'energia verso specifici punti del corpo ed
ottenere così un notevole beneficio psico-fisico. Le asana
conosciute sono diverse; ciascuna di esse porta un nome
derivato dalla natura, o dalla mitologia induista.
PRANAYAMA:
Il Pranayama o controllo del respiro è il quarto stadio
dello Yoga, secondo lo Yogasutra di Patanjali. Insieme a
Pratyahara, questi due stati dello Yoga sono conosciuti come
le ricerche interiori e portano al controllo della
respirazione e la mente, quale mezzo per la liberare i sensi
dalla schiavitù degli oggetti di desiderio.
PRATYAHARA:
Per Pratyahara si intende l'emancipazione della mente, il
suo ritiro dagli oggetti dei sensi. La ritrazione dei sensi
si ha distaccando l'attenzione dall'ambiente esterno
dirigendola verso l'interno.
DHARANA:
Il termine Dharana sta ad indicare la capacità di
concentrazione, diventare tutt'uno con quello che si sta
facendo, con un oggetto esterno o interno.
DHYANA:
Dhyāna è un termine che significa meditazione.
SAMADHI:
Samadhi è l'unione con Paramatma, l'unione del meditante con
l'oggetto meditato, l'unione dell'anima individuale con
l'Anima universale. Si può individuare con uno stato
d'essere equilibrato, raggiungimento del benessere totale,
tramite un percorso che porta ad uno stato di profonda
realizzazione.
Altre Informazioni: Agopuntura.
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