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INTRODUZIONE
I tumori
dell'esofago sono la patologia più grave e più frequente a
carico di quest'organo. Si presentano in modo particolare
dopo i 50 anni, con una maggior incidenza nel sesso
maschile. Si sviluppano da qualsiasi stipite cellulare presente
nella parete esofagea. La classificazione è basata sulle
caratteristiche istopatologiche e distingue tumori di
origine epiteliale da quelli di origine mesenchimale.
CAUSE:
Multiriale. Bisogna distinguere i ri di rischio in
estrinseci ed intrinseci. I primi sono:
Fumo e consumo di alcol – comportano un aumento del rischio
di 5 volte e se associati di 50 volte
Abitudini alimentari – il consumo di vegetali sotto sale e
di farine con muffa, l’assunzione di alimenti contenenti
idrocarburi policiclici aromatici, l’alimentazione basata su
farine di mais.
Deficit nutrizionali – proteici, vitaminici e minerali
Ingestione di sostanze bollenti – provoca uno stimolo
infiammatorio cronico di rigenerazione della mucosa
Cattiva igiene orale
Papillomavirus
I ri di rischio intrinseci sono:
Sindrome di Plummer–Vinson
Esofagite da caustici e leucoplachia
Acalasia esofagea
Malattia da reflusso gastroesofageo
Secondo l’opinione attuale entrambi gli istiotipi di
carcinoma si sviluppano a causa dell’accumulo progressivo di
mutazioni genetiche in un clone cellulare alterato; per
quanto riguarda il carcinoma squamocellulare gli errori
genetici rappresentano l’effetto dell’azione sequenziale di
cancerogeni ambientali e stimoli rigenerativi cronici. Nel
caso di adenocarcinoma consiste o nella degenerazione della
membrana a seguito di uno stimolo irritativi cronico, o,
raro, l’insorgenza ex novo.
SINTOMI:
Quasi sempre i sintomi iniziali del tumore dell'esofago sono
la perdita progressiva di peso preceduta dalla difficoltà a deglutire, che di solito compare in
modo graduale prima per i cibi solidi e successivamente per
quelli liquidi.
Questi sintomi sono riferiti dal 90 per cento dei pazienti.
Inoltre, la crescita del tumore verso l'esterno dell'esofago
può causare un calo o un'alterazione del tono di voce
perchè coinvolge i nervi che governano l'emissione dei
suoni, oppure indurre una paralisi del diaframma o, ancora,
un dolore al torace, appena dietro lo sterno, se coinvolge
la zona tra cuore, polmoni, sterno e colonna vertebrale.
Nelle forme più avanzate possono aumentare i linfonodi a
lati del collo, oppure può formarsi del liquido nel
rivestimento del polmone oppure ancora
possono comparire dolori alle ossa o un aumento delle
dimensioni del fegato: la causa di questi sintomi è in
genere legata alla presenza di metastasi.La sopravvivenza a
5 anni in questo tipo di tumore è variabile e dipende dalla
precocità della diagnosi.
DIAGNOSI:
La diagnosi di cancro dell'esofago può essere fatta
attraverso una radiografia dell'esofago con mezzo di
contrasto oppure, in modo più efficace, con un' endoscopia
che consente di vedere l'eventuale lesione e di ottenere
materiale per un esame delle cellule.
Una volta individuato il tumore, a completamento degli esami
diagnostici è opportuno fare una radiografia del torace e
una tomografia computerizzata (TAC) del torace e dell'addome
per escludere la presenza di metastasi a distanza.
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