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INTRODUZIONE
Il tumore
del colon retto è una delle più frequenti cause di
morte per neoplasia nei paesi occidentali. L’incidenza nei due sessi
non mostra differenze per quanto riguarda la localizzazione
colica, mentre a livello rettale sembra essere leggermente
più frequente nel sesso maschile. Le sedi dove si sviluppa
maggiormente sono
il retto ed il sigma, il colon
ascendente ed il trasverso con la flessura splenica sono
interessati rispettivamente nel 16% e nell’8% dei casi.
CAUSE:
La causa,
non si conosce anche se studi
epidemiologici hanno identificato possibili ri di
rischio:
Abitudini alimentari: alcune osservazioni attribuiscono ad
una dieta povera di fibre e ricca di grassi un ruolo
importante.
Le ipotesi riguardo ai meccanismi con cui la dieta potrebbe
influenzare lo sviluppo della neoplasia sono diversi:
- Il grasso alimentare può avere una azione diretta
aumentando il turnover epiteliale, oppure può agire
indirettamente attraverso il suo metabolismo ad acidi
biliari nel fegato. Gli acidi biliari vengono quindi escreti
e convertiti in promotori tumorali dai batteri presenti nel
lume intestinale.
- Le fibre alimentari avrebbero la capacità di legare ed
amalgamare i grassi e gli acidi biliari o inibire la loro
attività promotrice con una azione di diluizione. Inoltre la
loro fermentazione batterica ad acidi grassi a breve catena
può contribuire alla acidificazione delle feci che sembra
avere un ruolo protettivo, forse riducendo la idrossilazione
batterica degli stessi acidi grassi.
ri genetici: è possibile identificare molte sindromi
ereditarie associate alla presenza di polipi adenomatosi e
ad alto rischio di sviluppare neoplasie del grosso
intestino:
La poliposi familiare adenomatosa è una malattia ereditaria
trasmessa con un meccanismo autosomico dominante
caratterizzata dalla presenza di centinaia o migliaia di
polipi adenomatosi in cui, in assenza del trattamento, lo
sviluppo del tumore è la regola (100%) ed avviene in età
giovanile adulta, alcuni anni dopo la comparsa dei polipi.
Una parte ereditaria, e non una vera e propria
sindrome come le precedenti, sarebbe responsabile dello
sviluppo del tumore nei soggetti che presentano una
storia familiare della malattia.
Polipi neoplastici: la trasformazione maligna è più
frequente negli adenomi villosi e tubulo-villosi rispetto ai tubulari , e nelle lesioni
multiple ed in quelle con maggiori dimensioni.
Malattie infiammatorie intestinali: la storia naturale della
colite ulcerosa, può essere contrassegnata dallo sviluppo di
un tumore del colon-retto, a sua volta condizionato dalla
durata e dall’estensione della malattia. Il rischio è circa
20 volte superiore a quello della popolazione generale per i
pazienti con una malattia datante da più di 10 anni. Rilievi
analoghi, ma a livelli estremamente più bassi, sono stati
riscontrati anche nel morbo di Crohn.
MANIFESTAZIONI:
La neoplasia può presentarsi a livello clinico con una serie
di sintomi e segni che oltre allo stadio della malattia,
dipendono anche dal suo sviluppo nei diversi tratti in
cui il colon ed il retto vengono suddivisi.
Colon destro
Le lesioni che si sviluppano a questo livello sono in genere
vegetanti, spesso di notevoli dimensioni, qualche volta ulcerate
e facilmente sanguinanti. Sul piano clinico possono
determinare:
Anemia secondaria allo stillicidio cronico e costante di
sangue dalla neoplasia ulcerata (sangue difficilmente
osservabile macroscopicamente nelle feci).
Dolore di tipo gravativo, non molto intenso, subcontinuo,
localizzato ai quadranti addominali di destra e talvolta
all’epigastrio. Può essere associata una vaga sintomatologia
dispeptica.
Astenia, per lo più correlata all’anemizzazione.
Massa palpabile all’emiaddome destro di solito nelle fasi
avanzate di malattia.
Anoressia e dimagrimento.
Colon sinistro
I tumori che colpiscono il colon sinistro hanno uno
sviluppo prevalentemente di tipo anulare ed infiltrante e
ciò, può determinare frequentemente un ostacolo alla
canalizzazione.
I sintomi e segni clinici predominanti sono, quindi,
rappresentati da:
Modificazioni dell’alvo caratterizzate da stipsi o diarrea,
ma in genere dall’alternanza tra una e l’altra.
Presenza di sangue nelle feci, talora in modesta quantità
ed, a volte, in misura copiosa associato, non di rado ad
emissione di muco.
Dolore addominale, spesso intermittente, e di intensità
variabile localizzato in genere ai quadranti sinistri o
diffuso a tutto l’addome.
Retto
Le neoplasie che colpiscono a questo livello sono
prevalentemente vegetanti ed ulcerate e facilmente
sanguinanti. A seconda della localizzazione del tumore a
livello sopra-ampollare, ampollare, sotto-ampollare, si
distinguono quadri clinici diversi:
Le neoplasie sovra-ampollari si presentano con una
sintomatologia analoga a quella descritta per il colon
sinistro.
Le neoplasie sotto-ampollari si presentano con tenesmo
imponente, dolore perineale e perianale che si accentua
durante la defecazione ed evacuazione di feci nastriformi,
frammiste a sangue e muco.
Altre Informazioni:
Melanoma - Carcinoma
- Mesothelioma
- Tumore dell'Utero
- Tumore dell'Ovaio
- Tumore della Prostata
- Tumore dell'Esofago
- Tumore del Polmone
-
Tumore del Seno -
Tumore del Pancreas
- Tumore della Laringe
- Tumore_della_Tiroide
- Tumore dello Stomaco
- Tumore Cerebrale
- Traumi e Tumori.
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