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INTRODUZIONE
E'una malattia causata dal Mycobacterium tuberculosis
microrganismo molto resistente ai fattori ambientali e che
provoca nell'individuo infettato una tipica reazione
immunitaria granulomatosa ed una necrosi tessutale
caratteristica detta necrosi caseosa. I germi della
Tubercolosi possono entrare nell'organismo attraverso le
mucose o attraverso la pelle. Nella prima infezione
tubercolare il bacillo causa una reazione infiammatoria
nella sede di entrata che può guarire con formazione di
cicatrice. In alternativa, il batterio può diffondere,
parzialmente o in tutto l'organismo, seguendo le vie:
linfatica, ematica, aerea, canalicolare e per contiguità. Il
decorso e le modalità evolutive della Tubercolosi sono molto
diverse in rapporto soprattutto con la reattività e
sensibilità dell'ospite verso l'infezione e con la via di
contagio e diffusione del microrganismo.
SINTOMI:
Presenta uno sviluppo particolare attraverso una forma
primaria e una forma secondaria. La tubercolosi polmonare
primaria rappresenta la reazione dell'organismo al primo
contatto con il bacillo di Koch: I germi arrivano nel
polmone per via aerea di solito nelle prime età della vita.
Causano una reazione flogistica evidenziabile come un nodulo
di addensamento con una reazione linfatica satellite. La
triade radiologica formata dal focolaio polmonare, dai
linfonodi drenanti e dai vasi linfatici interposti, viene
detto complesso primario ed è un riscontro radiografico
caratteristico dell'infezione tubercolare primaria. I
seguenti episodi di riaccensione dell'infezione da
Mycobacterium tuberculosis determinano i quadri clinici di
tubercolosi secondaria, che possono assumere forme
molteplici. Dal complesso primario non del tutto guarito,
che fornisce il materiale batterico per la nuova infezione i
micobatteri si diffondono nel polmone, o in altri organi.
DIAGNOSI:
La diagnosi di tubercolosi si formula sulla base di dati
anamnestici, di segni clinici obiettivi, dagli esami
strumentali e con la ricerca del bacillo di Koch, a seconda
della parte interessata, nell'escreato polmonare, nel
liquido pleurico, nelle urine, nel liquido cefalorachidiano,
nelle biopsie linfonodali ed altro.
TERAPIA:
La cura della tubercolosi viene eseguita per via di numerosi
farmaci i quali, somministrati in associazione tra loro e
per giusti periodi di tempo, permettono non solo di avere la
guarigione clinica ma anche di sconfiggere il microrganismo
evitando le recidive. Streptomicina, isoniazide, etambutolo,
rifampicina, pirazinamide, sono i principali farmaci
raccomandati per la terapia della tubercolosi, La terapia
per funzionare deve avere una durata non inferiore ai 6
mesi. La profilassi della tubercolosi si fa attraverso la
vaccinazione e la chemioprofilassi, la prima da considerarsi
obbligatoria in alcune categorie di popolazione, soprattutto
bambini e adolescenti ma anche adulti. La chemioprofilassi,
attuata prevalentemente con isoniazide, interessa i soggetti
tubercolino-negativi che siano esposti al contagio e quelli
tubercolino-positivi con uno stato di immunodepressione che
predisponga a una riattivazione endogena del germe. La
tubercolino-positività o negatività si rileva con test
intradermico effettuato con derivati proteici del
Mycobacterium tuberculosis. Poiché la tubercolosi è una
malattia che dipende dalla reattività del sistema
immunitario, tutte le condizioni che causano una diminuzione
delle difese dell'organismo rendono quest'ultimo
particolarmente recettivo allo sviluppo di una patologia
tubercolare. Più precisamente il diabete, le malattie
gastrointestinali croniche, la denutrizione, l'alcolismo e
le malattie debilitanti in genere sono fattori predisponenti.
Va sottolineato in questo senso il ruolo svolto
dall'A.I.D.S. che negli ultimi anni è stata responsabile
della ricomparsa di quadri gravissimi di tubercolosi che
erano quasi del tutto scomparsi nei Paesi occidentali.
Altre Informazioni:
Allergia
- Asma -Asma
Bronchiale -
Pollinosi
- Rinite Allergica
- Tipi di Allergie.
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