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INTRODUZIONE
Ematoma: un'
ematoma sub-pericondrale puς svilupparsi da un trauma violento
del padiglione. Quando si forma una raccolta ematica fra il
pericondrio e la cartilagine, l'orecchio esterno diventa una
massa deforme di colorito rosso porpora. Poichι il
pericondrio manda il sangue alla cartilagine si puς
verificare necrosi avascolare di quest'ultima. La
terapia consiste nell'asportazione del coagulo mediante
un'incisione e riavvicinando la cute e il pericondrio alla
cartilagine attraverso drenaggio in aspirazione per tenere la
cartilagine stretta al pericondrio che le assicura l'apporto
di sangue.
Lacerazioni: in caso di lacerazioni del padiglione
che entrano nella cartilagine e nella cute di entrambi i
lati bisogna suturare i margini cutanei, sorreggere la
cartilagine esternamente con cotone impregnato di benzoino e
applicare un bendaggio protettivo. Le suture non devono
arrivare alla cartilagine. Si somministra la penicillina
orale V 250 mg qid, in particolare se ci sono segni di
contaminazione.
Fratture: un colpo violento alla mandibola si puς
estendere fino alla parete anteriore del condotto uditivo
esterno. I frammenti
lussati della frattura della parete anteriore del condotto
possono produrre stenosi di quest'ultimo e vanno ridotti o
asportati in anestesia generale.
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TUMORI ORECCHIO:
Cisti sebacee, osteomi e cheloidi possono formarsi e
occludere il condotto uditivo esterno, causando ritenzione
di cerume e una ipoacusia trasmissiva. L'escissione θ il
trattamento di scelta.
I ceruminomi si originano nel terzo esterno del condotto
uditivo. Anche se appaiano benigni all'esame istologico, si
comportano come forme maligne. Solitamente, nel padiglione, in seguito a ripetute
esposizioni al sole, si formano carcinomi a cellule
basali e carcinomi epidermoidali. Le lesioni iniziali
possono essere trattate con successo mediante
cauterizzazione o con radioterapia. Lesioni in
stadio piω avanzato che toccano la cartilagine richiedono
un'exeresi chirurgica cuneiforme oppure piω ampia
dell'orecchio esterno. L'invasione della cartilagine rende
meno efficace la radioterapia e la terapia chirurgica. Anche i carcinomi basocellulari e
epidermoidali possono svilupparsi nel condotto uditivo esterno
o invaderlo secondariamente. La persistente infiammazione
nell'otite media cronica puς predisporre all'insorgere del
carcinoma a cellule squamose. In tal caso θ bene fare
un'estesa resezione seguita da radioterapia. La resezione in
blocco del condotto uditivo esterno, con preservazione del
nervo facciale, θ indicata qualora le lesioni siano limitate
al condotto uditivo esterno e non abbiano invaso l'orecchio
medio.
NEOPLASIE:
Difficilmente, il carcinoma a cellule squamose origina
dall'orecchio medio. La persistente otorrea dell'otite media
cronica puς essere un re predisponente. Sono necessarie
la terapia radiante e la resezione dell'osso temporale. I
paragangliomi non cromaffini, si sviluppano nell'osso timpanico dai corpi glomici nel bulbo della
giugulare o dalla parete
mediale dell'orecchio medio.
Questi tumori causano la formazione di una massa rossa
pulsante nell'orecchio medio. Il primo sintomo θ spesso
l'acufene sincrono con il polso. Si verifica
ipoacusia,
seguita da vertigine. L'exeresi θ il trattamento di scelta.
Per tumori troppo grandi per essere asportati, si procede
alla palliazione con radioterapia.
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