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INTRODUZIONE
La stenosi
dell’arteria renale si presenta spesso nell’anziano e di solito è
causata all’aterosclerosi. Anche se non da sintomi, la
stenosi dell’arteria renale si deve considerare in un
anziano nel quale si presentano improvvisamente
un’ipertensione, l’aggravamento di un’ipertensione in
precedenza ben controllataun aumento inspiegato dell’azotemia o della creatininemia. La nefrografia con captopril è la
metodica di screening più precisa, ma può essere difficile
da interpretare quando la stenosi è bilaterale.
TROMBOSI:
La trombosi dell’arteria renale può complicare un’aterosclerosi
grave dell’aorta e dell’arteria renale, soprattutto in
presenza di un calo del flusso ematico renale causato da uno
scompenso cardiaco o a una deplezione di volume. La malattia
può essere totalmente senza sintomi. Se prima la funzione
renale era buona, le uniche presentazioni di una trombosi monolaterale possono essere un piccolo
incremento dell’azotemia
e della creatininemia e un modesto incremento della
pressione arteriosa.
L’ecografia renale dà le stesse informazioni dell’urografia
endovenosa ed è più sicura. Nella diagnosi differenziale va
considerata la presenza di un aneurisma dell’aorta
addominale, che può causare l’occlusione dell’arteria
renale attraverso l’estensione dell’ateroma o la dissezione
della parete vascolare.
La rivascolarizzazione tempestiva può permettere il
ripristino di una funzione renale sostanzialmente normale e
alcuni pazienti guariscono perfino se l’intervento viene
fatto diversi mesi più tardi.
EMBOLIA:
L’embolia dell’arteria renale può manifestarsi in tutti i
soggetti in cui sia possibile l’embolizzazione periferica. I sintomi e i segni
possono cambiare da un quadro sostanzialmente silenzioso alla
piena espressione di una sindrome caratterizzata da dolore e dolorabilità intensi al fianco, ematuria, ipertensione,
picchi febbrili, calo marcato della funzionalità renale e
aumento dei livelli sierici di lattico deidrogenasi.
Gli emboli di piccole dimensioni sono difficili da
identificare, perché la scintigrafia renale mostra la
presenza di difetti focali di perfusione in molti pazienti
anziani apparentemente sani. L’esistenza di emboli di grandi
dimensioni può essere facilitata dalle differenze di
escrezione del mezzo di contrasto all’urografia e può essere
rassicurata con la scintigrafia renale e l’aortografia.
L’intervento chirurgico, solitamente è sconsigliato ed è poco
probabile che la terapia anticoagulante abbia buoni
risultati. Spesso, anche
quando la funzione renale è compromessa, è possibile ci sia
un miglioramento spontaneo in alcuni giorni o settimane.
L’embolizzazione colesterolica renale, può manifestarsi da
sola o a seguito di
procedure chirurgiche o angiografiche sull’aorta nei
pazienti con aterosclerosi diffusa. Il decorso clinico
cambia, ma gran parte dei pazienti presenta insufficienza
renale progressiva. Tuttavia, alcuni hanno solo una piccola compromissione
e possono recuperare una buona funzionalità. La diagnosi
finale può risultare diffecile e richiede
l’identificazione dei cristalli di colesterolo alla biopsia
renale; inoltre, viene nascosta spesso da altre cause
possibili di riduzione della funzionalità renale.
Altre Informazioni:
Artrosi -
Cistite -
Incontinenza -
Insufficienza Renale
- Prostata -
Rene -
Uretra.
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