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INTRODUZIONE
La sifilide,
una malattia molto complessa sessualmente trasmissibile
prodotta
dal batterio Treponema pallidum, è una mallattia "antica" si ritiene che sia stata importata
dalle Americhe dopo i primi viaggi degli spagnoli. Dopo l’Aids, la sifilide, che ha una
incidenza annua di 12 milioni di nuovi malati nel mondo, è
la malattia sessualmente trasmissibile con il più alto tasso
di mortalità.
La sifilide è una malattia genitale che produce ulcere ed
escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Aids. Il rischio di trasmissione del virus HIV è da
2 a 5 volte più alto quando è presente anche una
infezione da sifilide. Per mezzo di un test diagnostico e a una elevata
efficacia della cura antibiotica, è oggi una malattia
del tutto guaribile dai sistemi di sanità pubblica.
Se non è trattata adeguatamente però può portare danni al
sistema nervoso, ai vasi arteriosi, disordine mentale ed
eventualmente, morte.
TRASMISSIONE:
La sifilide si trasmette di persona in persona direttamente
attraverso le ferite e le ulcere che si formano nelle zone
genitali, rettali e sulla bocca a seguito di contatto
sessuale. La malattia si sviluppa in diversi stadi, i quali
sono caratterizzati da sintomi e decorso diverso. La malattia può
facilmente essere trasmessa fin dal primo stadio.
SIFILIDE PRIMARIA:
Tra l’infezione e la manifestazione dei primi sintomi possono
passare da 10 a 90 giorni. Questo
stadio è caratterizato dalla comparsa di una singola
ferita, o da più pustole. Normalmente la ferita è
consistente, tonda, piccola e indolore e compare nel punto
in cui si trova l’infezione batterica. Questa ferita dura 3-6
settimane e guarisce da sola. Se la malattia non è trattata
in questa fase, progrdisce verso uno stadio secondario.
SIFILIDE SECONDARIA:
Inizia quando si ha l’insorgenza di una eruzione cutanea in
più punti, senza prurito. Questa eruzione può presentarsi
nella fase di scomparsa della ferita, o anche dopo
settimane. L’eruzione è generalmente rossastra o bruna, con
macchie sia sui palmi delle mani e dei piedi o in altre
parti del corpo. A volte le macchie sono diverse ed è
possibile confonderle con altre malattie. Anche senza alcun
trattamento, l’eruzione sparisce da sola. Tra i sintomi
tipici di questo stadio possono presentarsi anche febbre,
linfonodi ingrossati, mal di gola, perdita di capelli a
chiazze, mal di testa, perdita di peso, dolori muscolari,
stanchezza.
SIFILIDE AVANZATA:
Alla scomparsa dei sintomi del secondo stadio, la persona è
ancora colpita dalla malattia anche se non manifesta più i sintomi evidenti. In
questa fase, possono iniziare i danni agli organi interni,
al cervello, ai nervi, agli occhi, al cuore e ai vasi
sanguigni, al fegato, alle ossa e alle giunture. I danni
interni possono presentarsi anche anni dopo la comparsa dei
primi sintomi. A questo punto la sifilide entra nel terzo
stadio, anche se danni neurologici possono manifestarsi già
dal secondo stadio. In questa fase
l’individuo perde la capacità di controllare i movimenti
muscolari, può avere delle paralisi, confusione mentale,
cecità graduale e sviluppo di demenza. Il danno può essere
tanto serio da portare alla morte.
SIFILIDE CONGENITA:
A seconda dello stato d’infezione della madre, la malattia
può essere trasmessa al feto portando morte in utero o la nascita di un bimbo già infetto, con
sifilide congenita. Se la madre ha
avuto la malattia nei quattro anni precedenti la gravidanza,
il rischio di trasmissione al feto è molto elevato. I
sintomi possono anche non manifesti al momento della
nascita e presentarsi successivamente, creando se non
trattati adeguatamente anche serie complicazioni allo
sviluppo del bambino.
PREVENZIONE DELLA SIFILIDE:
Le malattie sessualmente trasmissibili, e quindi anche la
sifilide, possono essere trasmesse solo da un partner
infetto a uno non infetto durante l’atto sessuale. Una buona
misura di prevenzione è quindi l’uso di
preservativi di
lattice. Nonostante tutto è bene sapere che, le ferite e le ulcere cutanee possono
trasmettere l’infezione anche durante il sesso orale o
qualunque altro contatto cutaneo con le zone infette. E’
quindi necessario fare attenzione a qualunque sintomo
visibile. La scomparsa dei sintomi non è però indice
dell’assenza di malattia, che anzi può essere in una fase
progressiva verso lo stadio latente. Solo un’efficace azione
di educazione a comportamenti sessuali responsabili e a
rivolgersi ai servizi di salute per una diagnosi e
trattamento precoci possono prevenire la trasmissione
dell’infezione stessa. Per identificare i partner a rischio,
vengono date indicazioni dai CDC di considerare i tre mesi
precedenti la comparsa dei sintomi della sifilide primaria
e i sei mesi precedenti la manifestazione dei sintomi di quella
secondaria e almeno un anno per la sifilide latente. Tutti i
pazienti cui è stata diagnosticata la sifilide devono
sottoporsi al test per il virus HIV.
Altre Informazioni:
aids
- candida -
clamidia -
condilomi -
epatite b -
epatite c -
gonorrea -
herpes genitale -
hiv -
ulcera molle.
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