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INTRODUZIONE
La rosolia è
una malattia infettiva prodotta da un virus della famiglia dei Togaviridae. Come morbillo,
varicella, è una malattia è una malattia che si sviluppa
nell'età infantile quindi nei bambini e si manifesta solo
nell'uomo.
I sintomi sono molto comuni a
quelle del morbillo o della scarlattina. Questa è una
malattia che pur priva di pericolo per i bambini si può
trasformare in una malattia pericolosa quando si è in
gravidanza in quanto potrebbe portre dei danni al feto. Si
sviluppa una volta solamente.
ROSOLIA E GRAVIDANZA:
Come è stato già detto sopra la rosolia può risultare
pericolosa per le donne incinte. La
rosolia possiede infatti alti rischi per il feto,
maggiormente
se la madre sviluppa la malattia all’inizio della gravidanza.
Nelle prime settimane la malattia può causare un aborto
spontaneo o morte intra-uterina. Oltre a questo il feto
potrebbe essere infettato contraendo la cosidetta sindrome
congenita, che può causare dei danni al bambino come difetti alla vista o
cecità completa, sordità, malformazioni cardiache, ritardo
mentale e altro. Il soggetto si può assicurare della sua
immunità alla rosolia
con il rubeotest, da fare ovviamente prima dell’avvio della
gravidanza. L’esame viene nuovamente ri con le prime
analisi del sangue alle quali bisogna sottoporsi in
gravidanza.
SINTOMI E CONTAGIO:
La rosolia si contagia con le goccioline respiratorie
che si diffondono nell’aria dal malato o con il contatto diretto
alle
secrezioni nasofaringee. La rosolia è altamente contagiosa nella settimana
prima della sua manifestazione cutanea e per i 4 giorni successivi.
La situazione appare diversa quando è il neonato ad essere colpito da
infezione nella gravidanza, e quindi colpito da sindrome
congenita. In tal caso, il virus viene messo in circolazione per lunghi periodi di tempo.
In questo caso il periodo di contagio può durare per mesi o
addirittura un anno, con un elevato pericolo di contagio
infatti il bambino in tal caso deve essere isolato.
I sintomi più comuni della rosolia sono minimi ed evidenti
per un periodo di 5-10 giorni, anche se questi ultimi
possono non manifestarsi proprio. Nell'adulto bisogna
insospettirsi se si manifesta:
1) sviluppo di macchie rosa cutanee che
appaiono prima dietro le orecchie, poi sulla fronte e si
diffondono ovunque e durano 2-3 giorni;
2) febbre bassa ed emicranea;
3) piccoli gonfiori dei linfonodi alla base della nuca, sul
retro del collo e dietro le orecchie;
4)
dolori articolari;
5) Occhi arrossati e lacrimosi;
CURA E VACCINO:
L'unico metodo per poter essere immuni al contagio della
rosolia è sottoporsi al vaccino che è molto efficace. Questa
è una vaccinazione gratuita sia per tutti i bambini che per le ragazze non
immunizzate dopo la pubertà e per tutte le persone che
lavorano a contatto con bambini e con donne incinte.
Per neonati, è bene fare una prima dose verso i 12-15 mesi
di età, e un richiamo verso i 5-6 anni.
Come per tutti vaccini, la vaccinazione non
viene effettuata negli individui con deficit immunitario o
sotto terapia immunosoppressiva, nelle donne gravide o che
vogliono esserlo nel mese successivo. Il
vaccino è invece consigliato alle persone infette da Hiv che
non hanno sviluppato Aids. Per quanto riguarda la cura
ancora non ci sono cure particolarmente efficaci per la
rosolia se non quelle sopra citate.
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