|
INTRODUZIONE
La rinite allergica raffigura la forma più comune di
malattia anomala. Per lo più da un punto di vista clinico la
rinite allergica non rappresenta nella maggior parte dei
casi un grande problema, è importante sapere che una grande
maggioranza di soggetti con asma bronchiale hanno anche una
fase iniziale di sola rinite. La rinite allergica è
rappresentata da una bassa tolleranza per i pollini come per
esempio quelli di Graminacee, Parietaria, Composite, Olivo
Betulla; dagli acari della polvere di casa o dai derivati
epidermici di animali, solitamente di gatto e di cane.
L’importanza dei vari pollini è diversa nelle varie regioni
d’Italia. Le Graminacee non per altro rappresentano la
principale causa di pollinosi nelle regioni settentrionali e
centrali (60-80%), mentre al Sud e nelle regioni insulari la
Parietaria è la principale causa di pollinosi. I segnali che
caratterizzano la rinite allergica sono evidenziati da crisi
accessionali di starnuti, secrezione sierosa, ostruzione,
prurito nasale associato a quello oculare con abbondante
lacrimazione e prurito al palato. Nei casi più gravi si
accomunano anche voce con timbro nasale, cefalea, astenia e
irritabilità. La rinite allergiche si può presentare sotto
due forme: la rinite allergica stagionale e quella perenne.
La prima, denominata anche pollinosi o raffreddore da fieno,
è dovuta nella maggior parte dei casi dall'inalazione di
allergeni pollinici. Particolarità è l'associazione tra
sintomatologia clinica e la fioritura della pianta
responsabile di questo disturbo, che si presenta
regolarmente nello stesso periodo dell'anno. Nell'Italia
meridionale il disturbo della rinite allergica potrebbe
durare anche tutto l'anno visto il lunghissimo periodo di
fioritura di questa pianta.
DIAGNOSI:
Per capire se si è affetti da rinite allergiche bisogna fare
le prove allergologiche. La corretta interpretazione dei
dati clinici e l’esecuzione delle prove allergologiche deve
essere fatta dallo Specialista Allergologo anche per evitare
errori terapeutici. La ricerca delle IgE sieriche specifiche
è necessaria solamente nei casi in cui si verificano
differenza tra i dati clinici e l'esito delle prove
allergologiche cutanee. Altri risultati potrebbero venir
fuori dall’esame citologico delle secrezioni nasali che
permette di vedere un aumento numerico degli eosinofili, un
tipo di cellule che causano la malattia. Diverse forme
cliniche di rinite non allergica possono mostrare caratteri
clinici in comune con la rinite allergica e quindi causare
dei dubbi sulla diagnosi. Tra queste ci sono: la la rinite
vasomotoria, che però se ne distingue per la presenza in età
adulta, l'assenza di sintomi nasali quali prurito, starnuti,
il peggioramento clinico di fronte all'esposizione a
improvvisi cambiamenti di temperatura, l’aumentata
reattività della mucosa nasale a stimoli irritanti non
specifici quali, fumo di sigaretta e smog. Certamente le
prove allergologiche cutanee risultano negative.
|