INTRODUZIONE
I reni sono
organi escretori dei vertebrati. Insieme alle vie urinarie
formano l'apparato urinario, che filtra dal sangue i
prodotti di scarto del metabolismo e li elimina attraverso
l'urea. Il settore della medicina che studia i reni e le
loro malattie è chiamato nefrologia. Il loro compito
principale è quello di garantire ogni giorno, per mezzo
delle loro unità funzionali, i nefroni, una costante
depurazione dei circa 400 litri di sangue che, circolando,
arrivano a loro dalle arterie renali, sangue che poi,
liberato di materiali di scarto e di liquidi in eccesso,
passa nelle vene renali.
I reni non hanno solo il compito, di
scartare i prodotti finali del catabolismo azotato e i
prodotti tossici che vi giungono, nonché di regolare il
volume del liquido extracellulare e quindi il contenuto
idrico dell'organismo, e poi di regolare il pH ematico
attraverso riassorbimento e produzione di HCO3 Hanno anche
importanti funzioni endocrine.
STRUTTURA:
I reni sono formati dal parenchima e dallo stroma. Il
parenchima è costituito da un insieme di unità elementari, i nefroni, che hanno la funzione uropoietica, e da un sistema
di dotti escretori, i quali portano l'urina verso
l'apice delle piramidi renali e provvedono anche a
cambiare la composizione. Lo stroma, di natura
connettivale, contiene i vasi sanguigni e linfatici e le
terminazioni nervose del plesso renale. I nefroni si trovano
principalmente nella corticale, mentre lo stroma
è più abbondante nella midollare dei dotti escretori. I
corpuscoli renali hanno l'aspetto di corpiccioli sferoidali
del diametro di 150-250 micron. Nei corpuscoli renali si
distinguono un polo vascolare ed un polo urinario, disposti
alle estremità opposte.
L'arteriola afferente entra nel corpuscolo a livello del
polo vascolare e si risolve subito in una rete di capillari convoluti che,
alla fine del loro percorso, si
riuniscono nell'arteriola efferente, la quale, attraverso il
polo vascolare stesso, abbandona il corpuscolo. Questa
struttura, viene chiamata rete mirabile arteriosa.
Il tubulo renale ha inizio in corrispondenza del polo
urinario. Qui il foglietto esterno della capsula glomerulare
continua con la parete del tubulo renale e lo spazio
capsulare continua con il lume del tubulo stesso; in tal
modo l'ultrafiltrato glomerulare, raccoltosi inizialmente
nello spazio capsulare, viene convogliato verso il tubulo
renale. Il tubulo renale ha la funzione di modificare l'ultrafiltrato
glomerulare, modificandolo nell'urina
definitiva, grazie alle peculiari proprietà assorbenti e
secernenti delle cellule epiteliali che lo delimitano.
MALATTIE RENALI:
Le malattie renali più sviluppate nell’anziano sono la
sindrome nefrosica, la glomerulonefrite, la stenosi, la
trombosi o l’embolia dell’arteria renale e l’insufficienza
renale acuta o cronica.
FISIOLOGIA:
Il rene è un organo escretore capace di svolgere anche
un'importante funzione regolatrice:
il rene regola la concentrazione nei liquidi corporei di glucosio, aminoacidi, acido
urico, urea, mediante Integratori Alimentari tra processi di
filtrazione, riassorbimento, secrezione ed escrezione;
il rene partecipa al mantenimento dell'equilibrio acido-base
lavorando sul riassorbimento dei bicarbonati e sulla secrezione di idrogenioni;
il rene partecipa alla regolazione del volume dei liquidi
corporei attraverso meccanismi che consentono il recupero e
l'eliminazione di acqua con conseguente escrezione di
un'urina che, a seconda delle esigenze dell'equilibrio
idrico ed elettrolitico, può essere ipertonica, isotonica o
ipotonica.
D'altra parte il rene regola il riassorbimento e la
concentrazione extracellulare del cloruro di sodio, e quindi
anche il volume dei liquidi corporei;
il rene svolge importanti funzioni endocrine attraverso la
secrezione di renina, eritropoietina, prostaglandine e la
sintesi, a partire dalla vitamina D, di
1,25-idrossicolecalciferolo, importante per la regolazione
ed il trasporto del calcio. La renina ha un importante
ruolo nel controllo della pressione sanguigna, l'eritropoietina
è un ormone indispensabile per la formazione e la
maturazione dei globuli rossi, mentre gli
effetti fisiologici delle prostaglandine sono molti e
diversi e si esercitano a diversi livelli.
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