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INTRODUZIONE
Numerosi dati epidemiologici fanno ritenere che le abitudini
alimentari hanno un ruolo di un certo rilievo nella
formazione di alcuni tumori.
In Giappone, l'incidenza del carcinoma gastrico è del tutto superiore a quella che si registra
negli Stati Uniti, mentre è inferiore quella del carcinoma
del colon. Tra gli Isei le incidenze relative dei due tumori si
avvicinano di molto a quelle che si osservano nella
popolazione statunitense.
In Israele, l'incidenza del carcinoma colorettale tra i
cittadini proveniente dall'Africa e dall'Europa, che hanno
abitudini alimentari differenti è diverso.
Da quanto detto si deduce che non esiste una dieta ideale,
che sia adottabile da tutti senza cambiare e senza penalizzare
la propria alimentazione, in grado di prevenire i tumori. È
possibile invece fare uso una serie di regole igieniche che
possano ridurre al minimo la probabilità di insorgenza di
tumori correlati a una cattiva alimentazione. Vediamo quali
sono i principali consigli alimentari di carattere generale
da seguire per la prevenzione dei tumori, per ogni tipo di
tumore, poi, verranno presi in considerazione altri consigli
specifici.
MANTENIMENTO DEL PESO FORMA:
I dati statistici sostengono che nei soggetti obesi
l'incidenza di tumori è 3 volte superiore alla media. I dati
epidemiologici segnalano l'esistenza di un rapporto diretto
tra l'aumento del peso corporeo e il rischio di comparsa
di alcuni tumori, come quello alla mammella o all'endometrio.
Il tessuto grasso è particolarmente ricco di un enzima, il
citocromo P450, detto anche aromatasi, che trasforma l'androstenedione
in estradiolo: si deduce che tale meccanismo sia legato
allo sviluppo del tumore alla mammella. Inoltre l'obesità e
il sovrappeso si associano a uno stato di
insulino-resistenza e di conseguente iperinsulinemia
compensatoria, con un aumento del re IGF-1, un re
di crescita che favorisce fortemente la proliferazione del
tumore alla mammella.
Per ridurre la probabilità di sviluppare un tumore bisogna
rimanere in peso forma.
SOSTANZE CENCEROGENE:
Esistono alcune sostanze naturalmente presenti negli
alimenti, come la cicasina
e la quercitina che possono diventare
pericolose per le popolazioni che ne fanno uso. I composti
più pericolosi, sono quelli formati durante la
cottura e la conservazione di certi alimenti, nonché
quelli aggiunti dall'uomo sottoforma di additivi.
Una temperatura di cottura troppo alta, come nella carne
e nel pesce alla brace, genera ammine eterocicliche ad
azione genotossica. Alcuni additivi, come i nitriti e i
nitrati, la saccarina, il ciclammato, il BHT, sono composti
sospetti poiché hanno dimostrato una azione cancerogena
sugli animali da laboratorio.
Per ridurre la probabilità di sviluppare un tumore bisogna
evitare l'assunzione di cibi addizionati con nitriti,
saccarina, BHT, ciclammato. Inoltre il ridotto apporto di alcune vitamine (A, C, E, B2) è
ritenuto un re di rischio per l'insorgenza di neoplasie
delle alte e basse vie digerenti e respiratorie. Anche
alcuni minerali, come lo zinco e il calcio, sembrano essere
protettivi nei confronti dello sviluppo dei tumori.
Le fibre alimentari hanno un importante ruolo protettivo nei
confronti del cancro, grazie al che accelerano il
transito delle feci, riducendo la possibilità da parte della
flore batterica intestinale di produrre ri cancerogeni. Le
fibre trasformano la composizione dei digliceridi fecali
riducendo gli effetti degli stimoli proliferativi sulla
mucosa intestinale.
Per ridurre la probabilità di sviluppare un tumore bisogna
adottare una dieta variata, ricca di vegetali (frutta e
verdura), ed eventualmente assumere un multivitaminico.
Altre Informazioni:
Melanoma - Carcinoma
- Mesothelioma
- Tumore del Colon
- Tumore dell'Utero
- Tumore dell'Ovaio
- Tumore della Prostata
- Tumore dell'Esofago
- Tumore del Polmone
-
Tumore del Seno -
Tumore della Laringe -
Tumore_della_Tiroide
- Tumore dello Stomaco
-
Tumore Cerebrale -
Traumi e Tumori -
Tumore del Pancreas.
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