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INTRODUZIONE
L'oppio è uno
stupefacente ricavato dal Papaver
somniferum dal quale si raccoglie la linfa che trasuda, che
viene sottoposta ad un processo lavorativo.
EFFETTI:
La
caratteristica degli oppioidi è quella di diminuire la
sensibilità al dolore, all’ansia in quanto tranquillizza.
Essi possono provocare anche effetti collaterali come nausea e vomito,
accompagnate da stitichezza. A parte i primi minuti dopo
un’iniezione endovenosa, è difficile per una persona
distinguere un soggetto sotto effetto di oppio. Una dose elevata
causa un sonno
pesante, ma l'oppio può portare anche alla morte. Le prime
volte che se fa uso non per tutti è piacevole come
sensazione, mentre ad altri procura un intenso piacere dove
svaniscono preoccupazioni, tensioni, paure; i pensieri
diventano leggeri e liberi; si diventa pienamente
soddisfatti di se stessi.
Molti non vanno oltre qualche prova, altri continuano
ad assumerli solo di tanto in tanto, ma alcuni diventano
consumatori quotidiani, divenendo schiavi della dipedenza. Se un oppioide viene
assunto insieme ad alcool o tranquillanti,
si può creare un pericoloso potenziamento reciproco. L’uso
insieme a cocaina o amfetamina diminuisce invece la calma e può aumentare l’euforia.
USO E DIPENDENZA:
Ci sono vari modi per
assumere questa sostanza. Il più diffuso è quello di scaldare una piccola pallina su una
stagnola e di inalarne il fumo ( metodo simile all'eroina). Per
consumarlo nel
modo classico, invece, l'oppio deve essere prima
preparato facendolo fermentare e mettendo nella fase
finale della fermentazione un fungo, l'Aspergillus niger.
In questo modo dopo la sua "lavorazione" l'oppio è pronto per essere consumato,
solitamente fumato in
apposite pipe (pipe da oppio) che ne contengono 0,25 g: un
oppiomane può fumarne da 20 a 100 al giorno. In questo modo
si assume il 75% della morfina contenuta nell'oppio e
vengono eliminate una serie di altre sostanze
presenti nell'oppio: il dross, cioè quello che resta
dall'oppio fumato,
è tossico ma molto ricco di morfina e viene in genere
usato nuovamente associandolo a tè o caffè per ottenere il tyl,
una bevanda orientale. L'assunzione per via orale
avviene masticando palline di oppio, oppure messo in
alimenti dal sapore molto dolce, o anche con diverse bevande,
con piccole quantità di hashish. L'oppio può anche essere
mescolato col tabacco.
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