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INTRODUZIONE
L'obesità è
una condizione patologica caratterizzata da aumento abnorme
dell'adipe. Si distinguono un'obesita. essenziale o
primitiva, caratterizzata fondamentalmente da accumulo di
adipe, e alcuni tipi di obesita sintomatica o secondaria,
nei quali l'aumento dei depositi di grasso si accompagna ad
altri fenomeni morbosi dai quali si ritiene che derivi la
tendenza a ingrassare. Alle obesita sintomatiche appartiene
anche l'obesita psicosomatica, dovuta a un perturbamento
psichico dell'appetito che trova spesso essenza in conflitti
emotivi e in stati ansiosi e di depressione psichica. Negli
ultimi anni è diventata frequente, a causa del generale
incremento dei consumi alimentari, l'o. infantile. Questo
tipo di o. merita una particolare attenzione in quanto nel
primo anno di vita si stabilisce il numero di cellule
adipose dell'organismo: un individuo obeso fin da bambino è
predisposto a ingrassare da adulto e molte o. hanno la loro
radice in un peso eccessivo nell'infanzia. Delicato in
questo senso è anche il periodo della pubertà a causa
dell'influenza esercitata dagli ormoni sessuali sul
metabolismo. L'o. può assumere aspetti assai diversi secondo
i ri patogenetici che la sostengono: a volte è
segmentaria e localizzata agli arti inferiori, oppure ai
fianchi o all'addome; più spesso è diffusa uniformemente in
tutto il corpo; l'accumulo di tessuto adiposo è possibile
anche in alcuni organi, quali il cuore, il pancreas, il
fegato, con grave danno della loro funzionalità. I sintomi
più di frequente riscontrabili nell'obeso sono: diminuita
forza fisica, dolori articolari, facilità a contrarre
infezioni acute, predisposizione all'ipertensione arteriosa,
disturbi cardiocircolatori, artrosi, diabete mellito,
arteriosclerosi, tromboembolie. La diagnosi è complessa:
occorre anzitutto accertare eventuali diatesi sulla base
delle caratteristiche costituzionali del soggetto e la
concomitanza o meno di altre malattie del ricambio quali
diabete, gotta, litiasi biliare o renale, epatopatie,
ipertensione arteriosa, ecc., sia mediante esame radiologico
del cranio sia con esami di laboratorio. La terapia dell'o.,
gravata da insuccessi e recidive soprattutto nei casi in cui
l'aumento del peso corporeo sia doppio o triplo rispetto al
peso-forma, si fonda, oltre che su trattamenti dietetici
congiunti alla somministrazione di farmaci inibenti
l'appetito, sull'attività fisica e su trattamenti
psicoterapici; nei casi più ostinati e intrattabili si può
ricorrere a interventi chirurgici, non privi di possibili
conseguenze fisiopatologiche, di by-pass intestinale allo
scopo di ridurre l'assorbimento degli alimenti. L'obesità si
può vincere solo con un forte cambiamento dello stile di
vita; un cambiamento che parte dall'alimentazione e procede
parallelamente attraverso, come abbiamo visto, una buona e
regolare attività fisica non trascurando taluni aspetti
della vita quotidiana che hanno anch'essi la loro
importanza: preferiamo i mezzi pubblici, camminiamo,
evitiamo gli ascensori.
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