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INTRODUZIONE
Le lenti a
contatto sono piccole lenti che vengono poste a contatto con
gli occhi per correggere difetti di rifrazione.
Hanno diversi vantaggi ma gli occhi di alcune persone non
le tollerano anche perché limitano la respirazione oculare.
LENTI MORBIDE:
Le lenti a contatto morbide sono fatte con polimeri
aventi la caratteristica fisica della morbidezza. Sono
distinti principalmente in materiali idrofili e non
idrofili.
MORBIDE NON IDROFILE:
Lenti al silicone, hanno un alto valore di permeabilità
all'ossigeno, ma sono essenzialmente idrofobiche. Per
ridurre questa caratteristica deleteria nell'applicazione
corneale si aggiunge Idrossimetilmetacrilato,
con risultati non del tutto soddisfacenti.
MORBIDE IDROFILE:
Sono le più diffuse, sono formate da polimeri
ad alta idrofilia, legate con quantità variabili di acqua.
La capacità di trasmettere ossigeno da questo tipo di lenti
dipende soprattutto dal suo livello di idratazione. La
trasmissibilità è comunque modesta, dato che lo spessore di
queste lenti influisce in modo negativo e verso l'apporto di
ossigeno all'epitelio corneale. Le lenti morbide di ultima
generazione, in gel con media-alta idratazione, sopperisce a
queste limitazioni agendo proprio sugli spessori. Queste
sono le lenti a cambio frequente, oggi
le più vendute. Le lenti monouso consentono di
eliminare il rischio di accumulo di depositi. Vengono
cambiate ogni giorno (giornaliere) oppure esistono:
quindicinali, o mensili conservati in appositi liquidi.
MANUTENZIONE:
La manutenzione della lente a contatto ha lo scopo di
mantenere integre nel tempo le caratteristiche
chimico-fisiche del materiale.
PULIZIA:
L'azione di pulizia è fondamentale per la rimozione dalla
superficie della lente di muco e cosmetici, e precede
l'azione disinfettante della stessa. La presenza di questi
composti rallenta l'effetto di disinfezione effettuato
posteriormente, diminuisce la bagnabilità del materiale ed
il comfort d'utilizzo.
Gli agenti pulenti possono essere di natura anionica,
nonionica o anfotera. I secondi sono i tensioattivi
sono più usati, per la loro caratteristica di
emulsionare i lipidi, solubilizzando i depositi e rimuovendo
i contaminanti presenti nella lacrima.
DISINFEZIONE:
L'azione di disinfezione ha come scopo principale il
prevenire uno stato patologico iniziale causato da un
agente eziologico che si trova sulla superficie della lente a
contatto.
Le soluzioni usate per la disinfezione sono composte da
uno o più antisettici, quali il benzalconio, il thimerosal e
la clorexidina, e da un chelante, quale l' EDTA.
RISCIACQUO:
L'azione di risciacquo ha il compito di eliminare gli
scarti provenienti dall'azione di disinfezione, mantenere la bagnabilità della superficie e svolgere ruolo di tampone,
ovvero di mantenere il livello del PH su valori neutri o
lievemente basici. Le soluzioni
usate sono prevalentemente saline.
LUBRIFICAZIONE:
L'azione di lubrificazione è fondamentale per mantenere l'
idrofilia del materiale, essenzialmente idrofobo. L'azione
di ricopertura del film lacrimale protegge inoltre la
superficie della lente durante l'applicazione, prevenendo la
trasmissione dalle dita di depositi sebacei.
I componenti maggiormente usati come agenti umettanti
sono l' alcool polivinilico, l' ossido di polietilene, l' idrossietilcellulosa e la metil-cellulosa.
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