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INTRODUZIONE
La gravidanza
o gestazione è lo stato in cui si trova la femmina, quando
porta in sé il feto.
GRAVIDANZA PROTRATTA:
In
medicina si definisce gravidanza protratta ogni gravidanza
la cui durata superi le 42 settimane complete 294 giorni
contando a partire dal 1° giorno dell'ultima mestruazione
regolare. Il nato da gravidanza biologicamente protratta non
presenta vernice caseosa e lanugine e ha una pelle grinzosa,
per la riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo e della
disidratazione. Inoltre si riscontrano:
unghie piuttosto lunghe
cute con segni iniziali di macerazione
ossa craniche spesso di consistenza aumentata
Questi neonati sono a maggior rischio di sviluppare pericolo
di crisi ipoglicemiche soprattutto nelle prime ore dopo la
nascita, a causa della scarsità delle riserve di glicogeno
epatico, causate dalla sofferenza fetale prolungata. È bene
sapere, che in un discreto numero di casi, feto e placenta
non presentano alcuna alterazione, in tali casi la
senescenza placentare non è intervenuta e l'accrescimento
del feto è potuto continuare indisturbato per un tempo
superiore al previsto.
DIAGNOSI:
Le problematiche si sviluppano a carico del feto, la madre
non ne risente. Perciò bisogna monitorare le condizioni di
benessere fetale e ciò si attua tramite:
CTG:
conteggio dei movimenti fetali attivi.
valutazione ecografica dell'indice amniotico (AFI) e
morfologica della maturità placentare.
valutazione ecografica del peso fetale, delle dimensioni
fetali. La valutazione del profilo biosifico fetale viene
usata per i casi clinici dubbi è un esame lungo e minuzioso.
CURA:
La terapia della gravidanza protratta consiste nella
provocazione del parto. È bene espletare il parto non molto
oltre il 15° giorno di ritardo oltre la fine presunta di
280 giorni di età gestazionale. A questo punto, infatti, anche
ammettendo di essersi sbagliati di 4 settimane nel calcolo
del periodo presunto del parto, la gravidanza avrebbe
raggiunto per lo meno le 37 settimane, inoltre conviene
sempre espletare il parto senza attendere che compaiano i
segni di inizile compromissione del feto.
Le modalità di espletamento del parto sono basate su una
valutazione clinica complessiva del caso come parità, età,
anamnesi ostetrica, esistenza di distocie del canale,
sofferenza fetale, grado di sviluppo dimensionale fetale,
presentazione fetale, anche se la constatazione di una
grave sofferenza fetale già prima dell'inizio del travaglio
di parto (liquido amniotico tinto di meconio più alterazioni
evidenti e ripetute dell'azione cardiaca fetale è una
indicazione sufficiente all'esecuzione immediata del taglio
cesareo.
Altre Informazioni:
Aborto
- Allattamento.
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