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INTRODUZIONE
Sebbene
abitualmente di origine virale, la faringite puς essere
causata da uno streptococco b-emolitico di Gruppo A, al
Mycoplasma pneumoniae, alla Chlamydia pneumoniae o ad altri
batteri. Θ caratterizzata da faringodinia e dolore alla
deglutizione.
Θ complesso distinguere una faringite batterica da una
faringite virale sulla base del solo esame obiettivo. In
entrambe le forme infatti, la mucosa faringea puς essere
leggermente iperemica o fortemente infiammata e puς essere
ricoperta da una membrana e da un essudato purulento.
Febbre, adenopatia cervicale e leucocitosi sono presenti sia
nella faringite virale che in quella streptococcica, ma
possono essere piω accentuate in quest'ultima.
CURA:
La cura consiste nella somministrazione dell'acetoaminofene,
per diminuire il fastidio e riposo. Nei pazienti che
manifestano segni clinici suggestivi di infezione batterica,
la terapia antibiotica generalmente viene somministrata in
attesa dei risultati delle colture per streptococco
b-emolitico del gruppo A. La penicillina θ consigliata in caso di faringite da streptococchi
di gruppo A, principalmente per prevenire la febbre
reumatica. In alternativa si possono usare la benzatina-penicillina G per via parenterale, l'eritromicina
orale o una cefalosporina di prima generazione.
TONSILLITE:
Epidemie di tonsillite virale si sviluppano tra i militari di
leva. La tonsillite θ caratterizzata da faringodinia e
dolore, piω forte alla deglutizione e spesso irradiato alle
orecchie. Bambini molto piccoli possono non lamentare mal di
gola, ma rifiutano di mangiare. Febbre alta, malessere,
cefalea e vomito sono comuni.
DIAGNOSI:
Le tonsille appaiono edematose e iperemiche. Possono essere
presenti un essudato purulento nelle cripte e una membrana
(bianca, sottile, non confluente e limitata alla tonsilla)
che si stacca senza sanguinare. La diagnosi differenziale
comprende la difterite, l'angina di Vincent (gengivite
ulcerativa necrotizzante) e la mononucleosi infettiva. Nella
difterite la membrana θ grigio sporco, spessa e dura;
sanguina se viene staccata; in coltura e sullo striscio θ
possibile dimostrare la presenza di Corynebacterium
diphtheriae. L'angina di Vincent, caratterizzata da ulcere
superficiali, dolorose, con bordi eritematosi, θ causata da
un bacillo fusiforme e da una spirocheta che sono
evidenziabili su striscio. La tonsillite da mononucleosi
infettiva θ caratterizzata dalla presenza di micropetecchie
nel palato molle; la presenza di linfociti atipici e la
positivitΰ del test di agglutinazione eterofila (Mono-test)
confermano la diagnosi di mononucleosi.
TERAPIA:
Nelle tonsilliti virali la terapia sintomatica θ come quella
delle faringiti. La penicillina
rappresenta il trattamento di scelta in caso di tonsillite streptococcica e deve durare per 10 gg. Se possibile, si
deve fare un' altra coltura orofaringea dopo 5-6 gg dalla
fine della terapia antibiotica. Θ bene anche sottoporre gli
altri membri della famiglia a tampone orofaringeo, in modo
che i portatori possano essere curati insieme al paziente.
La tonsillectomia deve essere presa in considerazione
qualora episodi di tonsillite acuta si ripetono dopo un
trattamento adeguato oppure se la tonsillite cronica e il
mal di gola sono alleviati soltanto per poco dalla terapia antibiotica.
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