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INTRODUZIONE
L'ecografia è
un sistema di diagnosi medica che usa ultrasuoni e si basa
sul principio dell'emissione di eco e della trasmissione
delle onde ultrasonore. Questa tecnica è usata molto in
ambito internistico, chirurgico e radiologico. L'ecografia
richiede la presenza di una persona, che sappia manovrare la
macchina e leggere con chiarezza i risultati.
Gli ultrasuoni usati sono compresi tra 1 e 20 MHz. La
frequenza è scelta tenendo in considerazione che frequenze
maggiori hanno maggiore potere risolutivo dell'immagine, ma
vanno meno in profondità nel soggetto. Queste onde vengono
prodotte da un cristallo piezoceramico posto in una sonda
tenuta a diretto contatto con la pelle del paziente con
la somministrazione di un particolare gel, la quale prende il segnale di
ritorno, che viene modificato da un computer e
presentato su un monitor.
PRIMA ECOGRAFIA:
La
prima ecografia della gravidanza dovrebbe pervenire ai
seguenti obiettivi.
1)
Stabilire il numero dei feti, poichè le gravidanze
gemellari potrebbero non essere riconosciute anche fino a
metà
della gravidanza. In caso di gravidanza gemellare è
necessario riconoscere
il tipo di gemellarità (monozigotecoriale, bicoriale,
monoamniotica,
biamniotica) in base al numero delle placente e dei
sacchi gestazionali. Bisogna sapere che questo esame è possibile con
completa
affidabilità solo nelle prime settimane di gravidanza,
mentre può
essere difficile nelle gestazioni successive.
2) Datare con attenzione la gravidanza, esaminando
se la misura del feto corrisponde a quella prevista sulla
base dell'ultima
mestruazione. Questa valutazione ha molta importanza al fine
di avere
un riferimento sul quale basare il giudizio che riguarda la
crescita progressiva. Se la misura del feto è diversa di almeno una
settimana rispetto
a quella attesa sulla base dell’ultima mestruazione, si
esegue per
convenzione una ridatazione ecografica della gravidanza, con
spostamento in
avanti o indietro dell’età gestazionale corrente e della data
possibile del
parto. Se in caso contrario la misura del feto non è diversa di almeno
una settimana, ma solo di pochi giorni, rispetto a quella
attesa, non bisogna eseguire nessuna ridatazione.
3) Diagnosticare un possibile aborto interno, che potrebbe
rimanere inosservato per diversi giorni.
4) diagnosticare alcune anomalie fetali già molto evidenti
al giorno d'oggi (anencefalia, igroma cistico, difetti degli
arti). Questa caratteristica offerta dall’ecografia è quella
maggiormente meno sfruttata nella pratica clinica. Ciò
dipende dal che le linee guida italiane per
l’ecografia ostetrica, redatte dalla S.I.E.O.G., non
statuiscono nessun criterio anatomico fetale da riportare
nel referto dell'ecografia del primo trimestre di
gravidanza.
Anche l’ecografia ostetrica del primo trimestre andrebbe
fatta soltanto da quegli ecografisti che siano in grado di
effettuare anche tutte le altre ecografie della gravidanza,
compresa la cosiddetta ecografia morfologica.
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