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INTRODUZIONE
Una cisti
ovarica è formata da un aggrumulo di liquido oppure da una formazione solida;
ma può essere formata anche da una parte liquida e da una
solida. Attenzione alcune cisti sono normali e vengono
appunto chiamate cisti funzionali, queste sono presenti in
tutte le donne normalmente mestruate e sono normali. Esse
sono l’effetto dell’ovulazione. Le cisti
funzionali normalmente tendono a scomparire nel giro di
poche settimane.
Se si è dunque in presenza di una cisti di questo tipo
il ginecologo può verificare nel tempo (circa qualche mese)
se tale cisti è in fase di riassorbimento oppure è stata gia
riassorbita, oppure è possibile fare uso (sempre sotto
consiglio dello specialista) di una pillola
anticoncezzionale che mettendo a riposo l'ovulo facilita il
riassorbimento della cisti. Se si è in una fase di menopausa
è difficile
che la cisti sia funzionale, quindi è bene sottoporsi ad una
ecografia in modo valutare le caratteristiche della cisti stessa.
I provvedimenti da prendere si basano su alcuni ri come, dall’aspetto della cisti,
dalla presenza o meno di disturbi legati ad essa: dolore e
rigonfiamento addominale, stitichezza, sentirsi molto piena
dopo aver mangiato anche poco. Bisogna sapere che ancora
oggi non esistono mezzi per prevenire la formazione dei
tumori alle ovaie, infatti parecchie
volte lesioni dell’ovaio, anche importanti, possano sfuggire
ad un pur attento esame ginecologico. L'unico modo per
tenersi sotto controllo è quello di eseguire una ecografia
almeno all'anno.
ESAMI:
Molto spesso viene richiesto di sottoporsi ad un
esame del sangue che viene di regola in donne con
cancro dell’ovaio per sapere come la paziente reagisce alle cure.
Quindi il test è richiesto a
molte donne con una cisti ovarica per vedere se la cisti
è di natura cancerosa. Il livello normale di CA125 è
inferiore a 35. Ma questo valore può essere alto anche in
donne che si trovano in condizioni di assoluta benignità.
RIMEDI:
La chirurgia viene eseguita valutando diversi ri: l'età, sese
si hanno o no le
mestruazioni, le dimensioni della cisti, il suo aspetto, la
presenza o meno di sintomi correlati alla presenza della
cisti, i valori dei markers. Se la donna che è in presenza
di una cisti ovarica è ancora mestruata e la cisti è di tipo funzionale
forse non ha bisogno di interventi chirurgici. Se la cisti
ovarica non scompare dopo qualche tempo il ginecologo può
decidere di operare oppure no. Se la cisti è del tipo non
funzionale bisogna asportarla, infatti molte cisti ovariche
diagnosticate in donne in età
riproduttiva richiedono l’asportazione. Queste cisti sono
molto spesso benigne.
Se si è in menopausa e viene diagnosticata una cisti ovarica il ginecologo
bisognerà asportare probabilmente la cisti. Il cancro
dell’ovaio è raro, ma è più frequente nella fascia di età da
50 a 70 anni.
TIPI DI CHIRURGIA:
Il tipo di chirurgia dipende dal volume della cisti ovarica,
dall’aspetto ecografico della stessa, dal livello dei
markers, e dalla sua natura cancerosa o benigna.
Se la cisti risulta piccola (non più di 10cm.), se sembra benigna
all’ecografia ed i markers sono normali, si può eseguire la laparoscopia.
Si procederà inserendo il laparoscopio, attraverso una piccola
incisione di circa 1-2 cm fatta in corrispondenza della
cicatrice ombelicale. Il laparoscopio permetterà al
chirurgo di esaminare gli organi pelvici e di utilizzare gli
altri strumenti chirurgici sotto visione diretta.
A livello dell’addome inferiore saranno fatte altre 2 o 3
piccole incisioni per consentire l’inserimento degli altri
strumenti chirurgici.
Se è molto difficile asportare la cisti o se, durante
l’intervento, c'è il sospetto di malignità è indispensabile
proseguire l’intervento eseguendo una laparotomia. La
laparotomia richiede un taglio dell’addome molto più grande.
La cisti viene valutata per capire se è di natura benigna o
maligna.
Questo esame è molto preciso ma non è definitivo: infatti
essa può essere esaminata con precisione solamente con
l'esame istologico.
Se la cisti è maligna è fondamentale eseguire un intervento
chirurgico.
L’operazione, consiste nella
asportazione delle ovaie, dell’utero con i legamenti
circostanti e nella rimozione del grasso che attornia i vasi
della pelvi e dell’addome, dell’omento e
dell’appendice per capire se il tumore sia
limitato all’ovaio o se sia esteso anche altrove: questo
per prescrivere la eventuale necessità di
chemioterapia.
Altre Informazioni:
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