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INTRODUZIONE
La carie
dentaria ่ una malattia degenerativa dei tessuti duri del
dente che si sviluppa dalla superficie e procede in
profonditเ fino alla polpa dentale.
La carie non interessa i tessuti molli del dente (la polpa):
pulpiti, dunque, e parodontiti apicali di origine dentaria
non costituiscono forme di carie ma ne rappresentano, piuttosto, una
complicanza.
La carie, come tutte le malattie degenerative, porta al
cambiamento di un tessuto differenziato funzionalmente
orientato con uno indifferenziato e privo di funzione e dเ
luogo a fenomeni riparativi con riduzione della funzione.
PATOLOGIA:
Da un punto di vista patologico la carie si presenta come
una malattia ad eziologia fondamentalmente microbica ed a
patogenesi chimica. Questa definizione che pu๒ essere utile
per inquadrare sommariamente il processo nell'ambito della
patologia umana ha bisogno tuttavia di numerose precisazioni che ne
descrivano le peculiaritเ.
Il nostro organismo ha evoluto con queste specie batteriche
dei fini equilibri per cui in condizioni normali la loro
presenza non porta alcun danno come accade in altre
regioni dell'organismo.
Ci sono per๒ processi o condizioni che possono alterare
questi fini equilibri e slatentizzare il potenziale patogeno
dei batteri commensali e lo stesso si verifica anche nel
cavo orale con l'insorgenza della carie.
La carie pertanto ่ una patologia infettiva di tipo
opportunista: in essa, per il mutarsi delle condizioni,
batteri normalmente non nocivi provocano dei danni.
PREVENZIONE:
Per prevenire la carie sia utile
usare un dentifricio al fluoro. Bisogna comunque dare
particolare attenzione all'utilizzo di fluoro, dal momento
che esso si trova in numerosi prodotti per l'igiene orale,
gomme da masticare, anestetici, psicofarmaci e altro, oltre
che ovviamente in natura; non ่ improbabile incorrere in una fluorosi per intossicazione da fluoro e rischiare quindi
danni alle ossa e al sistema nervoso.
ศ sicuramente importante un'accurata e regolare pulizia con
spazzolino e filo interdentale; ่ da notare inoltre come
alcuni dentifrici naturali utilizzino come principio attivo
anticarie il carbossimetilchitosano, un omoglicano presente
nell'esoscheletro dei crostacei. Il carbossimetilchitosano
ha capacitเ antimicrobica ed ่ in grado di neutralizzare
l'acido lattico. In questo modo riesce ad avvicinare i
valori del pH della bocca alla neutralitเ.
ศ raccomandabile effettuare dei controlli almeno semestrali
dall'odontoiatra.
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