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INTRODUZIONE
L’ansia non è altro che un
sintomo. L'ansia è di frequente riscontro
anche negli stati depressivi. Essa rappresenta inoltre il
sintomo fondamentale della maggior parte delle neurosi; si è
visto che interviene costantemente nella neurosi d'angoscia;
inoltre compare. con diverse "facce", nella neurosi
fobica, in quella ossessiva e nell'isteria. L'ansia si
presenta anche nelle fasi acute delle psicosi. Al di la
delle fasi acute è, in genere, poco evidente, mascherata dai
sintomi della malattia di fondo. Certe depressioni
malinconiche si presentano in associazione di uno stato
d'ansia infinitamente più acuta di quella rilevabile nelle
neurosi e tale, a volte, da spingere il malato al suicidio.
L'ansietà può infine essere anche il sintomo di una malattia
organica; le cardiopatie, l'insufficienza respiratoria,
l'asma, le malattie neurologiche localizzate al tronco
dell'encefalo, l'ipertiroidismo sono spesso associata da
una componente ansiosa. L'abuso di certi farmaci,
quali gli amfetaminici, i barbiturici, gli ormoni corticoidi
o tiroidei, può scatenare, soprattutto nei soggetti
predisposti, stati ansiosi. L'ansia è dunque un sintomo
fondamentale in psichiatria, perché si può presentare in
tutte le malattie mentali. È inoltre di frequente presenza
in molte malattie organiche. Per gli psicologi sarebbe alla
base di tutte le malattie psicosomatiche, nel senso che
l'ansia connessa a conflitti psichici non risolti potrebbe
preparare o favorire lo sviluppo di crisi d'asma, il
presentarsi di un'ulcera duodenale, di un'ipertensione
arteriosa. In queste situazioni l'ansia non sarebbe
vissuta come tale, ma si tradurrebbe nelle manifestazioni
somatiche sopra segnalate. che rappresenterebbero quindi gli
equivalenti organici dell'ansia.
DIAGNOSI:
Le manifestazioni ansiose si presentano quindi apparentemente
senza una causa precisa: comunque possono essere sviluppate
anche da avvenimenti esterni come incidenti, situazioni di
tensione psicologica, conflitti, shock, delusioni; si parla
allora di ansietà reattiva causata da un esogeno drammatizzato. Il
comportamento del soggetto ansioso può essere agitato o
immobile per lo stato di panico che può raggiungere
l'esperienza emotiva. Quasi sempre l'ansia psichica si
interpreta, in quelle manifestazioni
vegetative che solitamente esprimono un'emozione:
tachicardia, palpitazioni, algie precordiali, sudorazione,
secchezza delle fauci. penosa sensazione di soffocamento e
di costrizione toracica o di peso epigastrico, dolori
addominali, tremori, vertigini, annebbiamento visivo,
disturbi urinari. Una crisi d'ansia può avere una durata
variabile, e può essere ridotta con tiri intervento
terapeutico. In caso di persistente stato di tensione
emotiva. accompagnalo da ripetute crisi d'ansia, si parla di
neurosi d'angoscia'.
CURA:
Il trattamento della crisi d'ansia consiste inizialmente nel
deerminare una situazione ambientale rassicurante, capace di
ridurre al minimo le stimolazioni che sono all'origine dello
stato ansioso, e contemporaneamente nell'uso di farmaci
tranquillizzanti. Oggi esiste infatti una grande gamma
di psicofarmaci che permettono sempre di bloccare la crisi e
di ridurre la tensione ansiosa persistente che spesso si
prolunga oltre il termine della crisi. Sarebbe opportuno che
la prescrizione di questi farmaci venisse fatta
esclusivamente dai medici. Purtroppo invece l’uso delle benzodiazepine e dei farmaci di ultima generazione che
agiscono anche sull’umore spesso e affidato ad una certa
superficialità. Il ricorso alla psicoterapia deve essere
sempre valutato con attenzione.
Altre Informazioni:
Agorafobia -
Anoressia -
Attacchi di Panico
- Bulimia -
Depressione -
Dipendenze -
Fobie -
Insonnia -
Omosessualita.
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