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INTRODUZIONE
L'anoressia,
definita anche anoressia nervosa, è un disturbo del
comportamento alimentare. La prima descrizione clinica dell'anoressia nervosa
risale infatti al 1689.
SINTOMI:
L'anoressia nervosa viene
diagnosticata nel 90-95 % dei casi a pazienti di sesso
femminile.
I criteri standard raccomandati dai manuali psichiatrici per
fare diagnosi di anoressia nervosa sono attualmente:
1) Una magrezza eccessiva con rifiuto di mantenere il peso
al di sopra di una soglia minima di peso ritenuta normale.
2) Una forte paura di ingrassare anche in presenza di un
evidente sottopeso
una preoccupazione estrema per il peso e l'aspetto fisico,
che includa sia una alterazione del vissuto corporeo, sia
una importanza eccessiva data al peso nei riguardi della
propria autostima, o ancora il rifiuto di ammettere la
gravità delle proprie condizioni fisiologiche
3) Nei pazienti di sesso femminile, un'amenorrea che duri da almeno tre mesi.
Molto spesso i soggetti colpiti da questa malattia sono
bugiardi sia con se stessi che con gli altri, in modo da
nascondere tale disturbo.
CAUSE:
Le cause che portano all'insorgere di una anoressia nervosa
sono diverse, ovvero esistono delle cause predisponenti di
natura sia biologica, che sociale, che psicologica su cui si
sovrappongono ad un certo punto dei ri scatenanti che
portano allo sviluppo della malattia.
Tra i ri predisponenti è importante tenere presente il
di avere un familiare che soffre, o ha sofferto, di un
disturbo del comportamento alimentare, il di crescere
in una famiglia dove esiste una oggettiva difficoltà a
comunicare ed esprimere le emozioni, il di appartenere
ad un gruppo sociale "a rischio" per il controllo del peso
(ad es. ballerine/i, ginnaste/i, cicliste/i, ecc.), il
di vivere in un'area urbana di un paese occidentale dove la
magrezza viene vista come un valore sociale positivo,
il di soffrire di un disturbo della personalità.
Tra i ri determinanti, il più noto è il di
sottoporsi a diete fatte da se, e poi c'è sicuramente la
difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti e agli eventi
stressanti che la vita impone. In questo senso possono
essere considerati ri determinanti l'anoressia nervosa un
fallimento amoroso, una bocciatura a scuola, un
licenziamento dal lavoro, la perdita di un caro, e altro.
Alle volte la volontà di non mangiare non è associata al
re estetico o alla magrezza: persone che hanno
continuamente delusioni in campo affettivo, lavorativo,
scolastico o sociale si sentono impotenti, incapaci di
controllare la propria vita avendo ciò che vorrebbero,
schiavi degli altri. Il cibo è una delle poche cose che
possono controllare, e per dimostrare di essere forti e di
avere il controllo devono dimostrare che potrebbero non
essere dipendenti dal cibo, di poterne farne a meno, poiché
il mangiare è visto come un'altra schiavitù. Il riuscire
a combattere la fame e rifiutare il cibo potrebbe essere una
vittoria che accresce l'autostima. L'anoressia è paradossale
perché significa assenza di fame, di desiderio e invece le
anoressiche sono affamate, avide e terrorizzate dalla loro
avidità. Avendo bisogno disperato di tutto, rinunciano a
tutto e non accettano il cibo come sostituto di un amore di
cui hanno un bisogno assoluto. L'anoressia è un tentativo di
fare ordine dentro di sé ed intorno a sé eliminando il
superfluo. L'anoressica aspira ad essere invisibile non solo
perché il suo corpo diventa sempre più magro, ma perché può
chiudersi in casa, rifiutare ogni rapporto, sottrarsi alla
vista e alla comunicazione con gli altri.
Altre Informazioni:
Agorafobia -
Ansia -
Attacchi di Panico
- Bulimia -
Depressione -
Dipendenze -
Fobie -
Insonnia -
Omosessualita.
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