INTRODUZIONE
L'allattamento ่ una fase molto importante
sia per il bambino che per la madre. Infatti l'allattamento
่ la prima cosa che il neonato deve imparare a fare.
L'allattamento avviene per mezzo della mammella, formata da
tessuto ghiandolare, deputato alla
secrezione del latte, e da una capsula di sostegno di
tessuto di grasso e connettivale. Il latte generato viene
convogliato all'esterno da piccoli canali denominati dotti
galattofori che, attraverso 15-20 piccoli orifizi, sbucano
sul capezzolo. Quest'ultimo, formato principalmente da un
tessuto fibromuscolare erettile, ่ contornato da una zona
circolare con colorazione pi๙ scura rispetto alla pelle,
chiamata areola mammaria. La superficie dell'areola ่
irregolare per la presenza di piccoli rilievi prodotti dalle
ghiandole sebacee, che secernono
una sostanza grassa che lubrifica e protegge il capezzolo
durante la poppata. L'areola possiede anche delle fibre
muscolari disposte a cerchio che facilitano l'erezione del
capezzolo.
Lo stimolo della produzione del latte ha luogo subito dopo
l'espulsione della placenta, quando il livello di estrogeni
e progesterone, prodotti in grande quantitเ durante la
gravidanza, scende di colpo ed incrementa la secrezione
della prolattina, un ormone prodotto dall'ipofisi (ghiandola
posta alla base del cervello), addetto a questo.
Nei primi giorni dopo il parto le mammelle generano un
liquido denso di colore giallastro, il colostro. Si tratta
di una sostanza con potere nutrizionale elevatissimo, che
contiene anticorpi che possono difendere il piccolo dalle
infezioni per alcuni mesi. La suzione del capezzolo
facilita la produzione di un altro ormone da parte
dell'ipofisi materna, l'ossitocina che facilita
l'insorgenza della montata lattea, le contrazioni e
l'involuzione dell'utero.
Con la montata lattea le mammelle diventano turgide, gonfie
e dolenti; inizia la vera produzione di latte che ่ maggiore, pi๙ chiaro e meno denso del colostro. La
lattazione viene poi mantenuta sia per la stimolazione del
capezzolo da parte del bambino, sia per lo svuotamento degli
acini ghiandolari, con conseguente produzione di altro
latte.
La quantitเ e la composizione del latte sono diverse anche nel
corso della giornata, a seconda della distanza tra la
poppate e dell'alimentazione materna. Pu๒ accadere che non
avvenga la montata lattea, oppure che la produzione di latte
ad un certo momento cessi o divenga insufficiente per i
fabbisogni del bambino. Oppure, che la madre deve seguire una terapia con ormoni estrogeni,
androgeni e antiandrogeni, i cortisonici, alcuni
antitumorali, i farmaci antiulcera, alcuni anti-ipertensivi,
i lassativi ad azione irritante sulla parete intestinale,
gli anticoagulanti orali, alcuni antibiotici, i
tranquillanti, gli antidepressivi e altri farmaci attivi sul
sistema nervoso centrale, alcuni diuretici, gli
antidiarroici, i farmaci contenenti iodio, il chewing-gum
contenente nicotina, il sali di litio, i sali d'oro, gli
antitiroidei, gli antidiabetici e gli anticoagulanti orali,
gli anti-emicranici, i sulfamidici e alcuni antibiotici,
niente paura, e soprattutto non fatevi venire sensi di colpa
pensando di privare il vostro bambino di qualcosa di
fondamentale.
Il latte artificiale ่ un ottimo sostituto di quello
materno e presenta anch'esso i suoi vantaggi: anche il padre
pu๒ dare il biberon al piccolo, permettendo alla mamma di
riposarsi un po'. Questo facilita l'instaurarsi del
rapporto padre-figlio e da pace ai sentimenti di gelosia, di
esclusione e di abbandono che i neo-padri spesso
sperimentano.
Altre Informazioni:
Aborto
- Gravidanza.
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